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1970 - GIUSY LAURIOLA

ROMA (RM)
genere : Contemporanea
per contatti : Giusy Lauriola
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Giusy Lauriola vive e lavora a Roma. Nel corso del suo percorso artistico ha indagato questioni pubbliche, come la guerra in Iraq, in maniera privata, sottolineando temi come l'indifferenza al dolore degli altri, i bisogni indotti e il potere della pubblicità. Come strumento di lavoro ha utilizzato in passato la fotografia digitale rielaborata al computer e contaminata dalla pittura. Quasi per allontanare il dolore raccontato, dopo il lavoro sulla guerra, sposta l’attenzione sulla sua città - Roma - che interpreta attraverso visioni oniriche. Il progetto successivo è la ricerca del divino nel quotidiano: la lotta tra Illuminazione e Oscurità. Al ritorno da un viaggio in Burkina Faso nasce una visione frammentaria, simile a flash, che sintetizza souvenir di viaggio, momenti del presente e ricordi imprevisti. Il suo sguardo, nel frattempo, è profondamente cambiato. E’ attratto dall’essenziale. Questo nuovo discorso in fieri coincide con il ritorno alla tecnica tradizionale della pittura, alla chimica dell’impasto, che appartengono al suo passato. La tecnica pittorica è arricchita da colate di resina e i nuovi lavori raccontano di ciò che l’artista vede ascolta camminando per la città.

Giusy Lauriola lives and works in Rome. During her artistic career, she has investigated, in a private manner, public issues such as the Iraq war, underlining themes as the indifference to the suffering of others, manipulated needs or the power of publicity. As an instrument of her work she has chosen digital photography, manipulated on the computer and printed on industrial supports with painting. Moving away from the reporting of suffering, after her work on the war, she focuses her attention on her city – Rome – that she interprets with dream like visions. The next project is the work of the divine in the everyday images: the fight between Illumination and Obscurity. Coming back from a meaningful trip in Burkina Faso (Western Africa) a fragmentary vision was born; such as a flash, that synthesizes souvenirs, present moments and unexpected memories. Her vision has deeply changed, attracted by the essential. This new course coincides with her return to the traditional technique of painting, to the chemical blending, that is part of her past. The combination of traditional paintings techniques and her formula of resin creates new works which show the artist’s perception of feelings and about walking in the city.

Selezione mostre personali e collettive. Solo and group selected shows

2009 Sei gradi. Un Istante – Galleria 196, Roma (a cura di Manuela De Leonardis – catalogo) - bipersonale
Palazzo Ferrajoli, Roma (a cura di Carlo Ercoli – catalogo )
Ercoli Contemporanea, Roma (a cura di Carlo Ercoli – catalogo)
Black & White - La Nuvola, Roma (a cura di Simona Cresci - catalogo)
Primaverile 2009 - Arti Visive e Musica, - Hofficina d’Arte, Roma organizzata dall’Associazione Romana Gallerie d’Arte Moderna (A.R.G.A.M.) (catalogo)

2008 Extra-Urbane - Galleria 196, Roma (a cura di Micol di Veroli – catalogo) – personale
Dov’è andato il cielo. L’arte a sostegno di FITIL – Sala 1, Roma (a cura di Manuela De Leonardis)

2007 S.P.Q.R. - Studio Mo.Ca., Roma (a cura di Giorgia Calò – catalogo) - personale
D.I.O. - Artemisia Art Gallery, Montecarlo; Il Frantoio, Capalbio - Grosseto (a cura di Gianluca Marziani - catalogo) - personale
Oltre - Abitart - Roma - calendario espositivo di “Roma Design più”, rassegna internazionale promossa dall’Università La Sapienza (a cura di Micol di Veroli – catalogo) – personale
Premio Celeste 2007 – finalista del premio – mostra all’ISA, Roma (a cura di Gianluca Marziani – catalogo)

2006 Ciò che vuoi è ciò di cui hai bisogno? - S. Cecilia in Trastevere, Roma (a cura di Cristina Del Ferraro – catalogo) - personale
Cambialamore - International FotoFetival - Lodz (Polonia) – catalogo

2005 Istanti - Mo.Ca., Roma (a cura di Cristina Del Ferraro – catalogo) - personale
La città in Corto - Festival di Videoarte all’Università La Sapienza, Roma
Eros and Food - Festival di Videoarte a cura di ArtExpo, Ferrara
Sex and Food - Festival di Videoart in collaborazione con l’Ambasciata dei Paesi Bassi - Brindisi
Urban flesh and blood Private - Impact Live festival 2005, Polonia-Germania
Notturno in Rosa - Salon Privè Arti Visive, Roma

2004 Occhi Puntati - Palazzo dei Congressi, Roma
Cambialamore - Salon Privè Arti Visive, Roma (catalogo a cura di Sergio Rispoli) - personale
Arte e donne: comunicando verso – Marguttarcade, Roma (a cura di Cristina del Ferraro)
InConTemporanea - Spazio Tor Bella Monaca Contemporanea Arte, Roma
Destini Incrociati - Rassegna di videoart al Teatro il Vascello, Roma
Insulti e preghiere - Spazio Mario Matto, Vetralla (Viterbo)
Dieci alle Dieci - Salon Privè Arti Visive, Roma





WALKING/1 (2009)
80x80 cm
olio e resina su tela
€ NaN.-
Creative Commons License  Nella serie “Walking”, Giusy Lauriola si concentra sugli esterni. Osserva i passanti in un contesto urbano che - ancora una volta - è quello di Roma, la sua città. Uomini e donne privi di identità, ritratti come sono dalla vita in giù.
L’artista sceglie di usare una tavolozza limitata al bianco, nero e blu, che sporca tra loro ottenendo un quarto colore - il grigio - modulato nelle varianti.
Questa sua interpretazione della realtà ricorda le immagini al negativo. Il bianco è una scoperta che la entusiasma. Spesso le persone che entrano nelle sue tele sono sagome bianche. All’inizio serve per sancire il vuoto della massa. In corso d’opera acquisisce una nuova valenza positiva. Nell’anonimato è come se questi individui svelassero un segreto, la loro anima.
Visioni in fermento, immagini che fremono. La dinamicità è ora sottesa, ora dichiarata.
L’istante è silenzio. L’istante è colore, bianco, movimento, consuetudine… finché non scende la notte. Manuela De Leonardis



WALKING/2 (2009)
80x80 cm
olio e resina su tela
€ NaN.-
Creative Commons License  Nella serie “Walking”, Giusy Lauriola si concentra sugli esterni. Osserva i passanti in un contesto urbano che - ancora una volta - è quello di Roma, la sua città. Uomini e donne privi di identità, ritratti come sono dalla vita in giù.
L’artista sceglie di usare una tavolozza limitata al bianco, nero e blu, che sporca tra loro ottenendo un quarto colore - il grigio - modulato nelle varianti.
Questa sua interpretazione della realtà ricorda le immagini al negativo. Il bianco è una scoperta che la entusiasma. Spesso le persone che entrano nelle sue tele sono sagome bianche. All’inizio serve per sancire il vuoto della massa. In corso d’opera acquisisce una nuova valenza positiva. Nell’anonimato è come se questi individui svelassero un segreto, la loro anima.
Visioni in fermento, immagini che fremono. La dinamicità è ora sottesa, ora dichiarata.
L’istante è silenzio. L’istante è colore, bianco, movimento, consuetudine… finché non scende la notte. Manuela De Leonardis



WALKING/3 (2009)
80x80 cm
olio e resina su tela
€ NaN.-
Creative Commons License  Nella serie “Walking”, Giusy Lauriola si concentra sugli esterni. Osserva i passanti in un contesto urbano che - ancora una volta - è quello di Roma, la sua città. Uomini e donne privi di identità, ritratti come sono dalla vita in giù.
L’artista sceglie di usare una tavolozza limitata al bianco, nero e blu, che sporca tra loro ottenendo un quarto colore - il grigio - modulato nelle varianti.
Questa sua interpretazione della realtà ricorda le immagini al negativo. Il bianco è una scoperta che la entusiasma. Spesso le persone che entrano nelle sue tele sono sagome bianche. All’inizio serve per sancire il vuoto della massa. In corso d’opera acquisisce una nuova valenza positiva. Nell’anonimato è come se questi individui svelassero un segreto, la loro anima.
Visioni in fermento, immagini che fremono. La dinamicità è ora sottesa, ora dichiarata.
L’istante è silenzio. L’istante è colore, bianco, movimento, consuetudine… finché non scende la notte.

Manuela De Leonardis



TRIBUTO A
tanti





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