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1994 - SAMIZDAT

POZZALLO (RG)
genere : ROCK ITALIANO
per contatti : Alessandro Maiolino
Telefono : 0932780017
Visita il sito web


I Samizdat sono nati nel gennaio del 1994 a Pozzallo (RG), cinque ragazzi, Alessandro Maiolino, Rosario Giurdanella, William Gambuzza, Saverio Zacco e Vincenzo Basile, ore e ore di prove nel più classico dei garage. L'amore per la musica e la voglia di gridare al mondo pensieri di solidarietà, amore, pace, denucia, hanno dato vita ai Samizdat. Il nome del gruppo nacque casualmente, sfogliando il vocabolario trovarono questa parola strana, mai sentita prima. E' una parola d'origine russa che significa letteralmente ''autoprodotto'', ma in pratica sono ''samizdat'' tutte quelle produzioni, scritti, audiovisivi, e tutti quei prodotti della mente che vanno un po' contro corrente, che senza mezzi termini esprimono liberamente la propria opinione. Il gruppo negli anni ha un po' fatto propria questa definizione, senza esagerazioni ne estremismi, ha saputo coniugare la musica con la denuncia e l'impegno sociale, componenti ancora più marcati visto l'unione musicale e spirituale con i Nomadi, dei quali i Samizdat hanno scelto di esserne cover band. Negli anni la formazione ha subito le inevitabili trasformazioni, oggi compongono il gruppo Alex Maiolino, cantante, compositore e fondatore del gruppo, Vincenzo Partexano, chitarrista virtuoso e moderno, Lucio D'Angelo al basso, il ''vecchio'' della band, anni di esperienza e tecnica formidabili, Claudia D'Angelo, l'unica presenza femminile, voce stupenda, grande presenza scenica e inevitabile successo sul palco, Stefano Ruscica, batterista preparato e potente, grande talento siciliano. Ogni anno una nuova esperienza, ogni anno nuovi porti dove approdare e svuotare la stiva del loro veliero, carica di suoni, parole, colori, risate, riflessioni e tanto altro ancora. Si, perchè ogni concerto è un evento a sè, particolare e unico; il pubblico dei Samizdat è vario, dai ragazzini alle famiglie, nonni compresi, tutti coinvolti dall'alchimia del palco, che unisce e rende tutt'uno artista e pubblico.


I BRANI
DOVE SEI
PAROLE PER

LA FORMAZIONE
* Alessandro Maiolino voce, chitarra, programmazione tastiere
* Lucio D'angelo basso
* Claudia D'angelo cori
* Vincenzo Partexano chitarre, cori
* Stefano Ruscica batteria

TRIBUTO A
Nomadi


Gli anni '90

Nell'aprile del '94, a pochi mesi dalla nascita del gruppo,
arriva la prima esperienza di confronto con altri artisti;
i Samizdat partecipano al '' Festival voci nuove'', trampolino di lancio
per ''Castrocaro'', giungendo alle finali al Teatro Metropolitan di
Catania con la canzone ''Canzone per Augusto'', dedicata al cantante
dei Nomadi Augusto Daolio, grande uomo e grande artista.
Successiva è l'uscita di una compilation del festival,
contenente ''Canzone per Augusto''. Nell'inverno che segue iniziano
i preparativi per il primo album dei Samizdat, uscito nella primavera
del 1995, che porta il nome del gruppo e contiene oltre
''Canzone per Augusto'', nove brani dei Nomadi, fra i quali
Io vagabondo, La settima onda, Abbi cura di te, Tutto a posto.
Segue il primo tour che da maggio a ottobre, li ha visti impegnati in
numerosi spettacoli già in tutta la Sicilia.

Nel 1995 arriva la prima partecipazione al concorso nazionale
''Una voce per Sanremo'', superate con grande successo le selezioni
regionali, approdano all'Ariston con il brano ''Aggràppati all'amore'',
canzone che parla del mondo della droga, del buio fitto dal quale è
comunque possibile uscire. Lo stesso anno la commercializzazione del
primo album vede il raggiungimento delle mille copie vendute.
In inverno i Samizdat partecipano a ''Telethon'' per la provincia di
Ragusa, in piazza Libertà; aumentano le partecipazioni a trasmissioni
radio televisive e il gruppo riesce a raggiungenre quota 21 concerti
nella stagione estiva.

Nel 1996 partecipano per la seconda volta a ''Una voce per Sanremo'',
ottenendo gli stessi risultati dell'anno precedente, con il brano
''Ed ecco la guerra'', che raccontava la cruda realtà di un conflitto
bellico visto dagli occhi di un bambino sullo sfondo della guerra
nell'ex Jugoslavia. Da questa esperienza nasce l'album
''Aggràppati all'amore'', contenente nove brani inediti scritti
da Alessandro Maiolino e arrangiati dal gruppo e una stupenda
''Who stop the rain'' dei ''Credence Clear Water Revival'' riadattata
in italiano. Per la prima volta si ascoltano le chitarre di Vincenzo
Partexano, nuovo ingresso che seguiva quello di Lucio D'Angelo
al basso. Anche per questa produzione si superarono
abbondantemente le mille copie vendute.
Nell'estate dello stesso anno completa la formazione Peppe Ripullo
alla batteria e lascia la band Pierluigi Lopparini, che nell'ultimo
anno aveva suonato le chitarre e dato un contributo importante
ai progetti del gruppo.

Gli anni passano, i concerti si moltiplicano e fra alti e bassi il gruppo
arriva alla registrazione di un album live in studio, la vera dimensione
dei Samizdat in fondo è sempre stato il concerto. Il lavoro viene
ripreso al ''Guinnes Country Club'' di Rosolini (SR), sotto l'occhio vigile
del tecnico Marcello Prati, che aveva già seguito il gruppo nel primo
lavoro discografico. Un ringraziamento va anche a Giancarlo Gurrieri,
attento e premuroso padrone di casa. Dal 1998 intanto, inizia la
collaborazione con la ''Discoring Sicilia'' di Enzo Sirna, manager del
gruppo, persona squisita, sanguigno, siciliano vero, ormai uno della
famiglia. Con lui i Samizdat approdano nel nuovo milennio con
tantissimi concerti e decine di iniziative di buon livello in trasmissioni
radio televisive.

Il nuovo millennio

Il 2000 inizia sotto i migliori auspici per il gruppo, un buon numero
di concerti e una popolarità sempre più ampia. Nel 2002 arriva
Claudia D'Angelo ai cori, una presenza femminile importante, ma
soprattutto una cantante di grande livello che aumenta notevolmente
la qualità del lavoro del gruppo. Piano, piano, arrivano nuove
partecipazioni alle trasmissioni televisive più seguite delle emittenti
siciliane, come ''Insieme'' su Antenna Sicilia, ''Mister Max Show'' su
Mediterraneo Sat, il sito internet ufficiale, la mail list. Insomma il
gruppo cambia look e si avvicina al futuro, il sound si personalizza fino
a diventare riconoscibile e unico. In pentola ci sono brani nuovi, idee
che scalpitano e cercano di farsi largo. Così inizia la preparazione
dell'album della maturità del gruppo, nell'estate del 2004 esce
''Nel bene e nel male'', otto inediti suggellati da due fra le più belle
canzoni dei Nomadi, ''Gli aironi neri'' e ''Dio è morto''. La promozione
del disco porta i Samizdat fino in Emilia Romagna, dove registrano
un video clip al ''Blu Velvet Studio'' di Alberto Solieri a Modena e
immancabilmente, suonano a Lugo (RA) al mitico locale ''La Miseria'',
accompagnati dagli applausi di un pubblico caloroso e pieno di affetto.
Nonostante la crisi del mondo dello spettacolo, che nel 2005 ha visto
scendere vertiginosamente il numero delle serate, i Samizdat
articolano il loro tour estivo con un discreto successo di date,
affiancando ai concerti numerose partecipazioni a trasmissioni
radiofoniche anche live, come la splendida esperienza di ''Radio Play''
a Catania, invitati dalla gentilissima Paola. Il 2006 vede in cantiere
un nuovo singolo per l'estate, ma gli impegni spostano il progetto
per l'inverno. Il brano si chiamerà ''Ti porto con me'', un testo
impegnato, come sempre, ma la novità consiste invece nel sound,
più deciso, più rock che da questo momento caratterizzerà la musica
del gruppo. Si inizia con un importante evento, ''Suono X Prodi'', al
Cinema Diana di Pozzallo, dove tantissimi giovani hanno riscaldato
il concerto con una grande partecipazione. E' questo il concerto che
vede un cambiamento nella formazione del gruppo: dopo 10 anni,
con il dispiacere degli amici del gruppo, Peppe Ripullo deve lasciare
i Samizdat. Siamo sicuri che le strade prima o poi si ricongiungeranno,
perchè certe esperienze, certe vite, non finiscono mai.

Entra ufficialmente a far parte dei Samizdat Stefano Ruscica, che negli
anni passati aveva qualche volta sostituito Peppe quando non era
stato disponibile. Stefano è un ragazzo forte, pulito, educato e molto
amichevole. E' un batterista davvero tosto, ha già un'ottima
preparazione, tanto da essere insegnante dello strumento, ma come
chi vive di passione, studia ancora per migliorarsi sempre. La sua
giovane età fa capire la grande strada che lo aspetta e i successi che
raccoglierà. Così, con linfa nuova tra le vene e tantissimo entusiasmo,
accogliamo con piacere una splendida notizia: a giugno del 2006
arriva la partecipazione tra i sei finalisti del concorso nazionale
''Behind the door'' che si svolge all'interno del ''Orte Rock Festival''
in provincia di Viterbo. Una gara bella e di qualità che ha visto piazzarsi
i Samizdat al terzo posto, dopo una selezione di 51 band provenienti
da tutta l'Italia.

Il tour 2006 è articolato in una serie di date importanti, fra le quali le
tappe calabresi che sanciscono l'inizio di una collaborazione con
l'agenzia Malvasi, grossa agenzia spettacoli del sud Italia.
L'inverno del 2006 vede la preparazione del nuovo singolo
''Ti porto con me''. Il pezzo nasce interamente dal lavoro della band,
un nuovo sound, quello definitivo che porterà il gruppo finalmente alla
registrazione di un nuovo cd per l'estate del 2007 e le riprese di un
video clip per la distribuzione sulle emittenti nazionali ed internazionali. Ancora una volta, il viaggio continua....




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